martedì 26 maggio 2009

come prevenire un meccanismo di imprinting?

un pò di tempo fa ho seguito un convegno sulla prevenzione all'uso delle droghe in cui fece un intervento il dirigente di un sert che, negli anni di esperienza, ha studiato la questione del consumo di sostanze da un'arguta prospettiva...
parlando di prevenzione è inevitabile interrogarsi sul motivo per cui molti dei progetti di prevenzione falliscono.
a parer suo, ciò di cui non si è tenuto conto nel campo della prevenzione è l'evoluzione dei mercati e dei consumatori...ma non del mercato dei consumatori di droghe, quanto di tutti i mercati e dei consumatori intesi come cittadini.
riprendeva il concetto dell' imprinting: come fin dall'infanzia le generazioni hanno acquisito il ruolo di consumatori.
  • il buon cittadino è chi consuma
  • il buon cittadino è chi sceglie
...e i mass media sono generatori di consumo!
fu la televisione a rendere operativo il concetto di format, cioè un prodotto che riesce a mantenere incollati allo schermo persone/utenti che compreranno ciò che verrà proposto durante il programma, e fu sempre attraverso la televisione che, poco per volta, il buon cittadino incominciò ad essere il buon consumatore: chi fin da bambino compra i prodotti che vuole vendergli chi elabora le strategie di marketing...il consumatore moderno nella sua prospettiva non è più chi assiste ad un format, ma chi vi partecipa.
le droghe diventano prodotti come altri!in questo marketing di offerta si colloca il disagio, trasversale a tutte le età, placabile...comprando.
si verifica quello che è lo schema pavloviano:
  • DISAGIO-STIMOLO-CONSUMO.
è un meccanismo automatico e acquisito, come l'imprinting

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