domenica 3 maggio 2009

l'isola che non c'è

per uno guasto tecnico al mio amato pc non ho potuto dare forma a questo blog quando avrei voluto: all'indomani del 1 maggio...ma sono ancora in tempo per rendervi partecipi di una considerazione fatta "a caldo" alla chiusura del concerto di roma...
ho assistito al concerto: dall'inizio alla fine della trasmissione su rai3...però, in qualche modo posso dire di averlo vissuto, puntuale come sempre da 10 anni a questa parte.
quest'anno l'ho vissuto nel migliore degli agi: a casa! due anni fa anch'io ero a pzz san giovanni...compressa tra la calca danzante!
l'ho vissuto confrontandomi con una interlocutrice attenta, un'amica, nonchè la mia "coinqui" lucana!dal confronto ho avuto modo di rielaborare alcuni messaggi che i tanti "parolieri" dell'evento hanno cantato, gridato, chi al microfono, altri a sguarciagola...messaggi che quando stai in trepida attesa dell'artista di turno, tra la folla, nemmeno ti arrivano oppure passano distrattamente.
certo dopo questo "apologo" vi aspetterete chissà quale grande conclusione...invece, le tengo per me!:-p
ma una domanda, comune a quelle fatte, resta: come immaginare il mondo che vorrei senza futuro??
de gregori canta "la storia siamo noi", minoli ricalca un documentario dello stesso titolo...qualcun' altro avrà scritto un libro... e tutti continuiamo a cantarla...
sarà ora di scriverne un'altra sul futuro? che non basta dire "il futuro siamo noi"...lasciamo che questo si dica ai bimbi!

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