è uno studio condotto in australia e pubblicato sul sito dronet.org.
I risultati dello studio dimostrerebbero che i consumatori di droga avrebbero una ridotta capacità di apprezzare i piaceri della vita quotidiana, e che l’attività cerebrale di queste persone sarebbe stimolata dalla prospettiva di continuare l’uso di droghe.
I risultati dello studio dimostrerebbero che i consumatori di droga avrebbero una ridotta capacità di apprezzare i piaceri della vita quotidiana, e che l’attività cerebrale di queste persone sarebbe stimolata dalla prospettiva di continuare l’uso di droghe.
oltre alla possibilità di ricercare il godimento di piaceri "stupefacenti", le sostanze hanno un effetto antagonista al dolore, dolori fisici come dolori mentali...
è stato anche questo uno dei motivi che mi ha spinto a confrontarmi con chi si rivolge ad un servizio per le tossicodipendenze.
sono persone invischiate nella dipendenza, qualcuno da decenni, con nessuna motivazione alla cura, perlopiù con un alto degrado sociale e personale, che chiedono inizialmente soltanto di essere aiutati per soddisfare bisogni primari, fisiologici...
per esempio? c'è chi ha le arcate dentarie talmente mal ridotte, consumate dalle sostanze, e dolori persistenti che nemmeno le sostanze riescono ad anestetizzare, che non può far altro che rivolgersi a un medico per farsi curare, non per disintossicarsi, ma per farsi curare semplicemente i denti.
non è facile che un tossicodipendente si rivolga a un medico generale o a un dentista o in ospedale.
cosciente della sua tossicodipendenza, è al sert che si rivolgerà, perchè qui può ricevere cure e attenzioni senza rischiare nessun tipo di discriminazione.
così il bisogno fisiologico è presto commutato alla necessità una terapia che curi il problema principale. la tossicodipendenza.
il mio interesse come tirocinante educatrice è la pratica educativa il cui senso può essere confuso davanti alla pratica terapeutica che domina in questo contesto.
pratica che non può che essere orientata all'instaurazione di una relazione autentica, dapprima accogliente, che va oltre però i semplici bisogni fisici espressi.
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