tre anni fa partì dalla mia città natale per tasferirmi a padova e iniziare una vita universitaria un pò fuori dagli schemi, un pò tanto per una che nemmeno al liceo aveva mai fatto la pendolare...una vita da pendolare universitaria(...e badate bene la pertinenza dei termini) nella valle incantata del cur. dell' esperienza universitaria avevo in mente le corse in bici sotto i portici per andare a lezione, le pause caffè sulle scalette di facoltà con i colleghi, il meritato svago serale e le cene sociali con gli amici, magari ancora quelli di facoltà, quelli con cui ritrovarsi a studiare...
è andata così ma con tante imperfezioni qua e là, e tante correzioni strada facendo...
insomma 3 anni fa feci la mia prima scelta: avevo diverse alternative, potevo continuare a stare giù, lavorare al pub, stare a casa con i miei...se avessi voluto sarei potuta andare in qualsiasi città d' italia, tanto lasciata l' isola alle spalle sei comunque lontana da casa e sola...e per non sentirmi sola avrei potuto scegliere una città piena di amici...ma sognavo i portici, gli argini di un fiume, biblioteche vecchie, e non sò per quale assurdo motivo sognavo un clima uggioso, cercavo me...

col senno di poi è facile, e stupido, gettare a terra un sogno, come a volte mi capita a ragione...guardando la realtà!soprattutto se lo stesso sogno si è avverato tale e quale e con qualcosina in più che fa la differenza: il mio cambiamento! sono cresciuta, ho imparato a stare nella mia solitudine, ma anche la prossimità di certi rapporti, ad aprirmi a gente varia, ho tratto la bellezza dai miei incontri , ho sofferto e gioito delle mie conquiste , ho dato un numero imprecisato e inimmaginabile di esami (purtroppo!perchè bastava qualche esame in meno per capirci meglio!) ...
si dice, dicono, hanno detto:"c'è un' età nella vita in cui si deve iniziare a camminare con le proprie gambe,stare con la schiena dritta e la testa alta"
io aggiungerei "e iniziare a pensare e costruire un proprio futuro!"
per farlo hai bisogno di ricordare...come sei riuscita a un anno a muovere i primi passi, chi ti tendeva la mano, chi ti ha insegnato ad andare in bici a 5 anni, e come facevi a rialzarti da sola...ricordare come camminavi con un libro di favole in bilico sopra la testa ed essere fiera di fare 20 passi...e allora quello che in 3 anni ho fatto è stato educarmi!
legenda: le parole evidenziate racchiudono tutta l' essenza dell' educazione
legenda: le parole evidenziate racchiudono tutta l' essenza dell' educazione

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