il ser.t in cui sto ho fatto il tirocinio è un ser.t. particolare, perchè è particolare la situazione di consumo in questa città.
conta un numero variabile di utenti variabili che sembrano crescere ogni giorno in modo algebrico!
al mio primo colloquio col dirigente degli infermieri, che mi spiegò da dove nasce il servizio, rimasi colpita dalla storia...dei numeri!
è stato il primo ser.t. in italia a nascere nel 1975 , quasi di soqquatto all' interno dell' ospedale psichiatrico, dove inizialmente i tossicodipendenti venivano ricoverati per disintossicarsi.
con la promulgazione della legge 685/75 il servizio trovò una collocazione giuridica, e una finalità precisa: sulla base di una riconsiderazione del tossicodipendente, quale persona da curare, riabilitare e reinserire nel mondo del lavoro e nella vita di relazione.
ma da allora...da quando cercò di dare una risposta immediata al problema della tossicodipendenza da eroina, il ser.t. si è consolidato soltanto come "un'istituzione terapeutica che cura ma non guarisce".
se definiamo la tossicodipendenza una malattia che colpisce la persona nella sua globalità...biopsicosociale...come è possibile che le terapie si orientano ancora alla "parzialità": la cura dell'organo malato.
...e in questo caso, l'organo malato qual è? è forse il cervello, o il cuore?...e se fosse la società ed essere malata?
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